microprocessori e piattaforme di sviluppo

Microprocessori e piattaforme di sviluppo

Quanti tipi di microprocessori e quante piattaforme esistono attualmente nel mercato? Cerchiamo di capirne un po’ di più.

PICAXE

I chip PICAXE sono dei microcontrollori programmabili a basso costo, basati su alcune versioni dei chi PICMicro della Microchip Tecnology, che utilizzano come linguaggio di programmazione il PICAXE BASIC. Inizialmente vennero introdotti come piattaforma di sviluppo scolastico e di insegnamento, ma, con l’aumentare della richiesta, i PICAXE sono ora utilizzati anche da hobbisti e professionisti.

Ne esistono di diverse dimensioni e prestazioni (a partire da chip a 8pin fino ad arrivare a chip con 40pin), ognuno dei quali è l’ideale per progetti di diverse dimensioni.

Tra le caratteristiche peculiari di questi microprocessori citiamo la facilità di programmazione, con un linguaggio dalla sintassi molto semplificata e con molto supporto tecnico via manuali on line costantemente aggiornati e forum dedicato in inglese e francese; e la programmazione tramite porta seriale: infatti sono necessari solo tre pin (TX, RX, GND) di una porta seriale generica di un computer per programmare un qualsiasi PICAXE. Non è necessario utilizzare un programmer dedicato (come in altre piattaforme di sviluppo).

PICMicro

I PICMicro, generalmente chiamati solamente PIC, sono microcontrollori programmabili della Microchip Technology che utilizzano come linguaggio di programmazione l’Assembly e il C. Anche in questo caso ne esistono di diverse dimensioni e prestazioni in funzione della capacità di calcolo richiesta.

A differenza dei PICAXE, il linguaggio di programmazione è più complesso da imparare per un “non informatico” o per chi ha poca esperienza in questo settore, ma, essendo a più basso livello rispetto ai PICAXE, permette uno sfruttamento maggiore dell’intero chip, quindi con la possibilità di scrivere programmi più complessi e di farli eseguire più velocemente.

Inoltre, per programmare un PIC è necessario di un apposito programmer, cioè di una scheda elettronica dedicata solamente alla riprogrammazione dei chip.

Sono estremamente diffusi, sia ambito hobbistico che in quello professionale ed industriale (molto spesso capita di vedere su un schede elettroniche di svariati dispositivi microprocessori della Microchip).

Atmel

La Atmel Corporaton è una società produttrice di semiconduttori, fondata nel 1984 negli Stati Uniti d’America, specializzata nella realizzazione di microcontrollori per svariate applicazioni. Una delle architetture di chip più usate nel settore hobbistico e professionistico è la Atmel AVR. Come per gli altri tipi di processori ne esistono diversi con prestazioni e dimensioni diverse a seconda delle esigenze richieste.

Sono programmabili in C e anch’essi, come i PIC, richiedono un programmer per essere programmati (anche se meno costoso).

Arduino

Arduino è una piattaforma di sviluppo completamente Open Source, sia per quanto riguarda il lato hardware sia per il lato software. La piattaforma di sviluppo è costituita da una scheda elettronica con microchip programmabile, porta di programmazione usb e una serie di connessioni con layout predefinito.

Grazie alla sua caratteristica Open Source, esistono molte schede add-on dette Shield, che consentono di espandere notevolmente le funzionalità della scheda madre, e grazie al layout di interconnessioni predefinito, molte queste sono compatibili con le diverse varianti di Arduino disponibili nel mercato.

Anche in questo caso esistono diverse varianti di schede Arduino in funzione delle performance richieste.

RaspberryPi

Il RaspberryPi è un computer grande quanto una tessera magnetica circa, sviluppato inizialmente per soli scopi educativi ma poi diventato un vero e proprio punto di riferimento per hobbisti e professionisti. Essendo mini-computer, supporta molti sistemi operativi basati su kernel Linux e dunque, il suo utilizzo non si limita solo ad applicazioni robotiche, ma può comprire qualsiasi campo dell’informazione. Può essere utilizzato come mediacenter, come piccolo server, o addirittura per far navigare una piccola barchetta da modellismo in maniera autonoma.

È sicuramente una piattaforma molto potente e versatile ma richiede anche una certa esperienza in ambito di programmazione e di Linux per sfruttarla al meglio.

I marchi PICAXE, PICMicro, Atmel, Arduino, Raspberrypi e Microchip Technology appartengono ai rispettivi proprietari, l’utilizzo di essi in questo articolo è solo a scopo informativo. A tal proposito, per maggiori informazioni, raccomandiamo di visitare i seguenti siti:

–          www.picaxe.com
–          www.microchip.com
–          www.atmel.com
–          www.arduino.cc
–          www.raspberrypi.org